“Papi” Cool è un pericolo per l’Italia !!!

Maggio 27, 2009

ATTENZIONE ATTENZIONE ATTENZIONE questo post non tratta vicende riguardanti il quartetto Re della disco anni ‘70 ovvero i Boney M. nè tanto meno analizza il ballo ipnotico di Bobby Farrell.

She calls him ‘daddy‘. He bought her a £6,000 necklace for her 18th. Silvio Berlusconi’s relationship with Noemi Letizia has already seen his wife file for divorce. Now, could it cost him his grip on power? [The Independent]

For a man who controls almost half of Italy’s television stations, Silvio Berlusconi has become remarkably exercised by the activities of a single daily newspaper. [guardian]

e per finire il Financial Times «Un pericolo, in primo luogo per l’Italia, ed un esempio deleterio per tutti»…«il fascismo non è nel futuro probabile dell’Italia: Berlusconi chiaramente non è Mussolini, lui ha squadre di starlette e non di camicie nere»

p.s. allora riassumendo il tutto, una “traduzione” alla meglio per il nostro carissimo amico mariano ;P

Dall’Independent: Lei (riferito a Noemi) lo chiama “Papi”. Lui (riferito a Berlusconi) le ha comprato una collana da 6,000 sesterzi per il suo diciottesimo compleanno. Questa relazione del “papi” con Noemi oltre ad avere già causato un divorzo potrebbe portare anche alla perdita del suo potere? Mentre “the guardian” fa notare come un singolo giornale ( la Repubblica) stia cominciando a far preoccupare non poco colui che controlla metà delle televisioni nostrane. Quella del Financial Times credo sia inutile “tradurre” visto che ci ha già pensato il Corriere.


“O se ne va lei o me ne vado io…la seconda che hai detto!!!

Maggio 20, 2009

Battere il ferro fin quando è caldo diceva qualcuno e soprattutto aggiungerei meglio batterlo il più possibile che di questi tempi si raffredda tutto molto più velocemente.

Aspettando il famoso discorso che Papi Silvio dirà in parlamento (forse), guardatevi sopra l’attacco dello pseudodittatore de noiartri a Claudia Fusani, giornalista de l’Unità, che voleva semplicemente domandare al cavallerizzo “Perchè non si fa processare?” una domanda più che degna in un paese normale ma noi mica siamo pizza e fichi e quindi la risposta è stata “Me ne vado o se ne va lei”. Così il Re concluse il dibattito e tutti vissero felici e contenti, tutti, diciamo il 74,8% degli italiani che ancora a detta del Papi venerano lui e la sua dottrina ineguagliabile e inestimabile.

Vi lascio con un video dove i 3 TG silvieschi parlano del caso Mills a loro modo ovviamente, se non volete sorbirvi 8 minuti di Emilio andate direttamente alla fine, i 5 secondi finali riassumono tutta la vicenda con una semplice parola.


Che ce famo della Tv se c’avemo Silvio Gol !!!

Aprile 22, 2009

Questo SI:

Questo NO:

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C’è qualcosa che non va …. canticchiava il vecchio Vasco, c’è qualcosa che non va anche su SKY a quanto pare. Dopo il caso Rai/Vauro, finalmente anche su Sky si può parlare di censura, quella bella, sana e genuina tutta made in Italy. Protagonista della vicenda è il film Shooting Silvio del giovane Bernardo Carboni che ha commesso un grave errrore, ossia fare un film su Berlusconi, forse era meglio una pellicola su Marco Carta o il Gabibbo. Fatto sta che le repliche successive di Shooting Silvio non andranno in onda su Sky perchè “meglio evitare visto il momento drammatico del terremoto” .  Rimane “allibito” il regista aggiungendo che “il film sia stato bloccato non per quello di cui tratta ma perché non era opportuno mandarlo in onda in questi momenti delicati, dopo il terremoto in Abruzzo. In un paese in cui vanno in onda reality e spazzatura come La Fattoria, che non aiutano a pensare ma educano una generazione di tronisti, è di cattivo gusto solo un film come il mio che invece invita alla riflessione?”. [repubblica.it]

Silvio 2  Libertà 0 palla al centro.


Caso Europa 7 – solo Report ci può salvare!!

Marzo 24, 2009

L’ultima puntata di Report ha parlato della truffa (perchè solo così si può chiamare) ai danni di Europa 7. Una vicenda senza eguali tutta made in Italy che va avanti da più di dieci anni grazie alla complicità dei governi di destra e di sinistra  che non sono riusciti o meglio non hanno voluto concedere a Europa 7 la possibilità di trasmettere su tutto il territorio nazionale. Riassumiamo un po’ le cose:

1. Nel 1984 le tre reti (rete4,canale5,italiauno) sono oscurate per aver illegittimamente trasmesso su tutto il territorio nazionale. Quattro giorni dopo Bettino Craxi, presidente del Consiglio in carica, vara un decreto legge (che passerà alla storia come «decreto Berlusconi») che consentirà alla Fininvest, in assenza di una legge sulle emittenze, di riprendere le trasmissioni su tutta Italia.

[Lettera di Silvio Belrusconi a Bettino Craxi “Caro Bettino
grazie di cuore per quello che hai fatto. So che non è stato facile e
che hai dovuto mettere sul tavolo la tua credibilità e la tua autorità.
Spero di avere il modo di contraccambiarti. Ho creduto giusto non
inserire un riferimento esplicito al tuo nome nei titoli-tv
prima della ripresa per non esporti oltre misura. Troveremo insieme al
più presto il modo di fare qualcosa di meglio. Ancora grazie, dal
profondo del cuore. Con amicizia, tuo Silvio“. ]

2. Nel 1994 la consulta dichiara illegittima la legge Mammì (1990, per la regolamentazione del settore televisivo) perché viola l’art.21 della Cost. Motivazione: “il legislatore è vincolato a impedire la formazione di posizioni dominanti nell’emittenza privata e favorire il pluralismo delle voci nel settore televisivo…la posizione dominante data dalla titolarità di 3 reti su 9 assegna un esorbitante vantaggio nella utilizzazione delle risorse e della raccolta della pubblicità…il Parlamento ha tempo fino al 27 agosto 1996 per provvedere”. [fonte: meetup ]

3. Nel 1999 è assegnata a Europa 7 la concessione per trasmettere sul territorio nazionale, che viene revocata a Rete 4 che continuerà però a trasmettere abusivamente.

4. Nel 2002 la Corte Costituzionale stabilisce come termine ultimo per la partenza di Europa 7 il 31.12.2003

5. Il decreto di Berlusconi del 23.12.2003 proroga i termini.Viene addirittura firmato dal presidente Ciampi.

6. Francesco di Stefano, editore di Europa 7, decide di rivolgersi al Consiglio di Stato: che gli dà ragione. Forte di questa sentenza va alla Corte di Giustizia Europea: che gli dà ragione.

7. L’Italia viene messa in mora dalla Commissione Europea per la legge Gasparri. [fonte: BeppeGrillo ]

8. Accendete la vostra cara televisione sintonizzatevi sul canale 4, beh se vedete la faccia di Berlusconi o di Emilio Fede capite com’è finita la storia.

Qui sotto potete vedere (fino a che non lo eliminano) uno spezzone della trasmissione Report che spiega come solo Report sa fare tutta l’intera vicenda dagli albori fino ad oggi.

Ciao a tutti da Franky


“Aiutate le imprese” … tranne la mia che ci penso io !

Marzo 13, 2009

«Le banche devono continuare a dare una mano alle imprese» Sono queste le parole del nostro caro Premier Berlusconi ottimista ma sempre preoccupato alla crisi che sta colpendo un po’ tutti. Crisi che sicuro non tocca la sua più importante azienza di famiglia ,la cara e vecchia Mediaset “gestita” dal fiogliol Pier. Infatti secondo “L’Espresso” Mediaset da quando il governo pidiellista si è insiediato al governo avrebbe aumentato drasticamente i guadagni derivanti dai diritti pubblicitari grazie alla maggior partecipazione di aziende come Eni, Poste e Enel; inoltre le publicità istituzionali del governo come sulla sicurezza stradale o sul turismo sessuale chiamano a gran voce le reti Mediaset (chissà perchè) passando da una spesa di 850 mila euro a 3 milioni di euro,tutto questo a scapito delle rete Rai.(fonte)

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